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Con l'incoscienza di un carro armato

Archivio per la categoria “comunicazione”

Il radical top

Il radical top fa della flessibilità mentale la sua arma evolutiva. Possiede una buona cultura, pur consapevole di non poter conoscere tutto, ama il teatro ma non disdegna l’ascolto di qualche canzonetta.

Fa sostanzialmente quello che gli piace, non importa se può sembrare pop o snob. La sua naturale inclinazione per il divertimento non implica altresì un suo disimpegno dalla società e dalla politica.

Non si definisce di destra o di sinistra, semplicemente cerca di sostenere di volta in volta la parte che gli sembra più giusta.

Il radical top è amico del laureato ma anche dell’operaio, consapevole che la saggezza è ovunque e che la sua verità andrà costruita con paziente curiosità, libro dopo libro, sbaglio dopo sbaglio.

Non si arrende mai, e per questo cambierà il mondo.

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Gesù ovvero il primo NEET

Tante volte veniamo a leggere che Gesù, con la sua crocifissione, si è immolato per tutti noi. Ma perché? Farsi ammazzare porterebbe alla salvezza?

Forse è più interessante analizzare, della vita di Gesù, quello che diceva e faceva. Gesù, innanzitutto, non era quel che si dice un infaticabile lavoratore, anzi, dopo aver abbandonato il mestiere di falegname, era diventato un neet profeta, cioé non studiava né lavorava, passando la giornata, sostanzialmente, a cazzeggiare su e giù per la Giudea.

E perché questa figura del chiacchierone causava e causa tanto fastidio? Ma perché il lavoro è sinonimo, specie quando si lavora tante ore al giorno, di sottomissione e di controllo sociale.

Gesù è un free runner, non solo dice, ma anche fa, quello che gli pare, ovvero chiacchierare e cazzeggiare. È l’incontrollabile per definizione.

Cosa succederebbe se tutti i Precari d’Italia decidessero un giorno di scioperare ad oltranza? Il Paese si fermerebbe, magari qualcuno comincerebbe ad ascoltarci.

Magari, si può.

Coca Coop ovvero come farsi fregare in allegria

Da bambino vedo questo spot così caloroso, mangio al McDondals e con la pizza la Coca ci sta così bene.

È buona e frizzantina, non è alcolica, una bella grafica, E sic stantibus tutte queste cose la domanda sorge solare: ma fa bene o fa male?

Del resto, anche il fumo è lecito in Italllia, e pare che faccia male. Chi mi fornirà una risposta, il ministero della salute piuttosto che l’inquietante pagliaccio?

Se ci stanno lentamente uccidendo, almeno noi un poco ce la stiamo godendo. E a Natale, tutti a Stoccolma!

Tropicana cioè gli Anni 80

Di canzoni spaccacuore ce ne sono state tante, ma come Tropicana nessuna mai.

L’essenza degli anni 80, quando io ero bambino, eppure già allora potevo ben capire che mi trovavo in paradiso. Perché tante cose erano diverse:

1) le persone erano allegre (i soldi non mancavano a nessuno)
2) la televisione trasmetteva allegrezza (Mamma Maria dei Ricchi e Poveri)
3) c’erano gelati simpatici, cioè il Calippo
4) si poteve scegliere fra Holly & Benji o il cartone della pallavolo
5) l’ammòre, le limonate, erano all’ordine del giorno, ma non per noi

Sgarbi Quotidiani

Ho guardato la suddetta trasmissione, ovvero i monologhi del professor Sgarbi, ininterrottamente dal 1993 al 1998.

Devo dire che mi ha giovato, quanto a proprietà di linguaggio, ma pensate che mi abbia fatto bene?

Fumare fa male (al tuttologo) ?

Ho cominciato a fumare a 32 anni, ma sai che schiavitù, ho una media sigaretta fra 0 e 1 né mi sento assuefatto.

E mi domando se chi fumava sia morto prima o dopo, e se fumare fa male o se è peggio uno che guida la macchina forte e ammazza un bambino.

Allora – forse – ho capito: qualche piacere della vita uno se lo deve prendere, possibilmente non sulla A14.

Vita da Neet

C’è sempre bisogno di un padre nobile.

Eccolo qui: Hank Smoody!

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